
"I Diritti Umani fanno parte dei valori culturali prioritari della nostra società.
E' compito degli Stati garantirne il rispetto, ma ciò che ne assicura l'applicazione nelle piccole cose di ogni giorno sono la comprensione e il rispetto reciproco."
I diritti umani contemplati dalla Carta delle Nazioni Unite si dividono in diverse categorie. Fra i principi fondamentali vi figurano la protezione della vita e il divieto della tortura come pure la detenzione arbitraria e quindi il diritto, per ognuno, a un processo equo. L'essere umano deve quindi poter disporre della libertà d'opinione, d'appartenenza e di professione religiosa e fruire delle possibilità di sviluppo culturale, economico e sociale.
Con l'adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, gli Stati hanno, per la prima volta nella storia dell'umanità voluto precisare a livello mondiale i principali diritti di cui gode, deve godere, un essere umano per vivere nella dignità. Dalla firma della convenzione sono trascorsi quasi sessant'anni e oggi, anche a causa della globalizzazione dell'informazione, bisogna prendere atto della crescente violazione dei principi fondamentali con la conseguente minaccia dell'uguaglianza e della libertà che incombe su milioni di esseri umani.
A fronte di queste constatazioni e in omaggio all'apertura a Ginevra della sede mondiale per il rispetto dei Diritti Umani, voluta dalle Nazioni Unite e promossa dalla Confederazione elvetica, il comitato promotore, di recente costituzione, intende proporre una serie di momenti di sensibilizzazione sui principi contemplati dalla solenne dichiarazione talvolta scalfita anche all'interno del nostro paese.
Preso atto che il Festival internazionale del Film di Locarno ha rinunciato, per questioni tecniche interne, alla sezione audiovisiva per la promozione dei Diritti Umani, viene proseguito, in accordo e con il sostegno dello stesso Festival, il prospettato Forum di riflessione, che vuol proporre un'analisi dell'applicazione dei principi di dichiarazione in Svizzera, in Europa e nei cinque continenti, con particolare riferimento al rispetto della donna nella società contemporanea.
L'evento è organizzato in collaborazione con la Fondazione Monte Verità di Ascona e con il Centro Elisarion di Minusio. Hanno finora informalmente dato la loro adesione di massima all'iniziativa il Festival internazionale del film di Locarno, il Consiglio di direzione del Festival del film dei diritti umani di Ginevra, la Divisione 4° del Dipartimento federale degli esteri, la segreteria centrale dell'UNESCO Svizzera, Reporters sans frontières, Medcins sans Frontières,, PenClub e Amnesty International.
Ulteriori contatti sono d'adesione sono in corso.
Il progetto, tramite l'organizzazione di incontri di riflessione e apprfondimento vuole fare un'analisi dell'applicazione dei principi della dichiarazione in Svizzera, in Europa e nei cinque continenti con particolare riferimento al rispetto della Carta a livello internazionale. Inoltre intende valutare con quale impegno la società civile difende coloro che proteggono gli operatori che, in prima linea, si adoperano per applicare i valori fondamentali della carta voluta dalle Nazioni Unite.
Si prospetta pure l'adozione di un documento che, collegato al Monte Verità, vuol sostenere coloro che lottano, giorno per giorno, per evitare la violazione dei diritti creando il fronte spontaneo dei difensori dei diritti umani.
L'obiettivo fissato dal gruppo promotore è quello di creare le premesse per riflettere, ogni anno, sui problemi più importanti che impediscono l'applicazione generalizzata dei principi sanciti nella carta dei diritti umani.